CAPO MARRARGIU

40 euro/persona 

Il Capo Marrargiu per via delle pecurialità geologiche e ambientali, è considerato tra i tratti costieri più suggestivi nell’ampio panorama delle coste sarde e italiane.
Le rocce vulcaniche sono costituite dalla rare Andesiti, che solo qui danno forma ad un promontorio ricco di preziosi minerali, compreso quello aurifero.
Tra le forme viventi più importanti la presenza dell’avvoltoio grifone Gips fulvis.
Con un’apertura alare di quasi 3 metri è il rapace più grande al mondo dopo il condor americano. 
Nella costa di Bosa è presente con l’unica colonia nidificante d’italia costituita da oltre 100 esemplari. 
Nel corso delle escursioni è frequente osservarlo in volo.

GROTTA DEI PELLICANI

Vincenzo Piras 9 Vincenzo Piras 8 

La leggenda vuole che il promontorio fosse intitolato al Dio Mercurio 
(Ermaion Acron), protettore dei naviganti. 
Si narra che all’interno di un prezioso meandro vi fosse custodito un sacello
entro il quale gli antichi navigatori facevano voto per scongiurare i pericoli e le insidiose tempeste.
Le cavità marine del Marrargiu spiccano per importanza geologica e geomorfologica.
In corrispondenza di punti deboli della compaggine rocciosa vulcanica (fratture beanti) la forza d’urto e meccanica dei marosi ha generato crolli ed allargamenti dando luogo ad alcune grotte di esclusiva bellezza. 
Tra una decine di grotte meritevoli di esplorazione primeggia la Grotta dei Pellicani:  per via di un insolito fenomeno di carsificazione, risulta essere una rarità geologica nell’intero bacino del Mediterraneo.
Le pareti interne della grotta, costituite da roccia vulcanica, in particolare di quella aerea, sono state ricoperte e decorate dal carbonato di calcio. 
Questo è trasportato dall’acqua dolce che sgorga dalle fessure della roccia vulcanica. 
Il calcare, depositandosi, ha meravigliosamente impreziosito la cavità con spettacolari formazioni carbonatiche:
era forse questo l’antico tempio scelto dagli antichi marinai per adorare Mercurio?
 

Vincenzo Piras 10

ITINERARIO

Dalla nostra base galleggiante di Bosa Marina, a bordo dei nostri potenti gommoni oceanici,
raggiungiamo il promontorio vulcanico di Capo Marrargiu dove si originano le singolari cavità.
Indossata muta, masche e pinne e casco, dotato di fonte luminosa,
si raggiunge a nuoto la grotta dei Pellicani imboccando il primo tratto semi allagato. 
Trova sviluppo verso l’interno del promontorio per una estensione di circa 80 metri. 
Si esplora sempre in sicurezza presentando acque cristalline con assenza di insidie e pericoli di alcun genere.
A metà percorso si possono ammirare formazioni di aragonite,
alcune rare colate calcitiche di un bel colore bianco lucido che si sposano a stupende stalattiti che quasi raggiungono la superficie dell’acqua.
La seconda fase prevede l’esplorazione del ramo aereo. 
Questa parte della grotta prevale in senso verticale per una altezza di circa 30 metri. 
Dal mare, attraverso una piccola scala, si accede ad un primo gradone,
potendo già ammirare le prime meraviglie della grotta. 
Poco più in alto si raggiunge un grande salone,
di frequente invaso dalle acque poco profonde di un suggestivo lago pensile. 
L’ambiente appare completamente adornato da significative stalattiti dalle forme esclusive. 
Potenti colate di calcite ricordano le canne di un grande organo incantato.
Il sito si raggiunge esclusivamente per mezzo delle nostre imbarcazioni,
assistiti sempre dalle nostre esperte guide subacquee e “ambientali escursionistiche”.
La visita prevede sempre una prima fase esplorativa di superficie (snorkeling) col fine di ammirare,
oltre che il meandro semi allagato, anche il tratto costiero antistante alla cavità,
il quale nasconde altre piccole grotte costellate da minerali di vario genere. 
L’esplorazione si conclude con la visita al grande salone aereo.
Ogni partecipante verrà dotato di attrezzature specifiche 
(muta subacquea, scarponcini, pinne, maschera, snorkel, casco, fonte luminosa, cintura o imbrago di sicurezza).
 
DIFFICOLTÀ: MEDIO-FACILE 
Durata dell’escursione 3/4 ore;
Le cavità sono facilmente fruibili anche da ragazzi a partire dai 10 anni di età.
Per la progressione sia in acqua che in ambiente aereo si richiede un minimo di prestanza fisica.
Compresa attrezzatura subacquea e speleo + passaggio barca 
(condizioni meteomarine permettendo 
in altarnativa il sito si raggiunge per mezzo di fuori strada o automobile).