P1040012
 
Pico e il mare: storia, natura e tradizione
Un viaggio nel mare è un modo per conoscere i misteri dei suoi fondali, ma anche la terra che ne viene bagnata.
E non c’è luogo più suggestivo, e al tempo stesso facilmente raggiungibile, dell’isola di Pico, nel cuore delle Azzorre.
Isola di origine vulcanica, scura e selvaggia, Pico è dominata dal vulcano che le dà il nome.
L’entroterra montuoso è caratterizzato da pascoli verdi, mucche allo stato libero e numerose riserve naturali che proteggono un ambiente ancora autentico.
Lungo le coste, i vigneti crescono bassi sulla terra nera, protetti da labirinti di pietra lavica che difendono le vigne dal vento e dalla salsedine: un patrimonio unico riconosciuto dall’UNESCO.
Il rapporto con il mare e con i cetacei fa parte della storia dell’isola da secoli.
A partire dall’Ottocento, la presenza di balene e capodogli influenzò profondamente la vita degli abitanti, che svilupparono un sistema di avvistamento basato su torri di vedetta ancora oggi visibili.
Oggi, quella storia appartiene al passato.
Le stesse torri sono diventate il simbolo di un cambiamento profondo: dalla caccia all’osservazione, dal prelievo al rispetto.
Il whale watching rappresenta oggi una delle forme più autentiche di incontro tra l’uomo e i giganti del mare.
L'isola di Pico
  
  tp pico
 
Pico, con un’estensione di 447 km², è la seconda isola più grande dell’arcipelago delle Azzorre.
Il suo nome deriva dal Monte Pico, il vulcano che domina l’isola e che, con i suoi 2.351 metri, rappresenta la cima più alta dell’arcipelago e di tutto il Portogallo.
L’isola conta circa 14.000 abitanti e presenta un territorio fortemente modellato dall’attività vulcanica. Nella parte orientale si estende un altopiano caratterizzato da crateri e caldere minori, dove sono comuni le mandrie di bovini al pascolo.
Pico è una delle isole più giovani delle Azzorre, formatasi circa 300.000 anni fa, un’età molto recente in termini geologici. Questa giovane origine è visibile nel paesaggio: colate di lava nera, terreni poco erosi e formazioni vulcaniche che arrivano fino al mare.
L’isola rappresenta un vero laboratorio naturale, dove la forza della terra e dell’oceano è ancora chiaramente leggibile.